Il giorno in cui ho fissato il calendario e il calendario ha fissato me.

Lo avevo già detto, ne sono sicuro ma sono anche sicuro di volerlo ripetere. 
ci sono giorni in cui scriverei due righe sputate in un post, giusto per mostrarvi una creazione, due parole di descrizione e ciao a tutti.
Altri giorni…altri giorni cavoli, mi metterei a scrivere e scrivere e scrivere e scrivere e scrivere e scrivere..oggi è uno di quei giorni, ma non solo per ispirazione ma è successo un fattaccio strano.a
Allora comincio dal principio delle mie riflessioni.
anzi parto da prima del principio delle mie riflessioni.
Una grigia domenica e una voglia matta di creare non porteranno ad altro che a una giornata piegato sulla scrivania a creare. e quando si crea la musica è indispensabile, così come è indispensabile una tazza di latte e nestquick, e come e necessario il computer acceso con un sacco di blog aperti dai quali prendere ispirazione. 
Ultimamente non ho molto tempo per creazioni libere, di quelle che apri un cassetto e prendi del materiale a casaccio e crei. Ultimamente la maggior parte delle mie creazioni sono elaborati per gli svariati DT di cui faccio parte.
Quindi, prima di sedermi al tavolo da lavoro butto l’occhio sul calendario, vedo il primo lavoro che deve essere pubblicato, leggo il tema e tiro fuori il materiale utile per quella specifica creazione.
Oggi il processo è stato un vero e proprio shock.
insomma, metto la musica, preparo il latte e nestquick, accendo il computer per la solita ispirazione di cui ho bisogno e guardo il calendario.
dopo alcuni secondi che guardo il calendario mi accorgo che in realtà lo sto fissando con un po’ di ansia e d’angoscia. leggo li, scritto in grandissimo con il pennarello marrone e la mia orrenda calligrafia “Firenze!!”.
E’ proprio li, sono sicuro che quella scritta mi stia fissando con il mio stesso sguardo angosciato.
conto le caselle da oggi alla scritta, sono quattro.
faccio un piccolo sorrisino e ricontrollo, insomma…non è proprio possibile
uno, due, tre, quattro.
sisi, sono proprio quattro, tra solo quattro giorni prendo il mio bel trenino con direzione Firenze. 
allora mentalmente faccio il punto della situazione. Tra quattro giorni (oggi escluso) tu sei seduto sul treno per andare al meeting nazionale al quale farai da insegnate e li conoscerai nuova gente e abbraccerai vecchi amici.
Il progetto è pronto, ma io non ancora. Insomma sono mesi che non ho tempo di guardare la mia blog roll, non seguo i miei amati blog, non commento le mie sostenitrici.
Il panico adesso mi è concesso e apro subito blogger, scorro la blogroll e apro un sacco di blog, li leggo tutti, cerco di recuperare e il panico continua a salire, continuo a chiedermi “un sacco di ragazze neppure le seguo, come posso leggerle? come posso trovare il loro blog?
mi distendo sul letto e comincio ad andare in fase rem-mistica.
giungo ad una conclusione che seppur banale mi sa che è l’unica soluzione possibile.
tra quattro giorni, solo quattro preparo le valigie, ci metto dentro tutti i miei vestiti, ci metto dentro qualche creazione da mostrare durante i corsi, e mi riempio il cuore.
Porto solo me stesso, i miei distress, la mia carta d’acquerello e tantissima voglia di condividere, ridere, abbracciare, fotografare, ispirare e ispirarmi. tutto qui.
Niente regalini solo un sorrisone.
scusate per il lunghissimo post ma volevo scriverlo così sono giustificato, insomma io l’ho scritto che non ero pronto e non avrei avuto tempo per esserlo.
e adesso passo a mostravi una nuova creazione solo solo per voi, per le mie sostenitrici che mi seguono, che virtualmente mi abbracciano spessissimo.. perchè oltre alle mie riflessioni rem-mistiche oggi volevo mostravi una creazione.
Questa tag l’ho realizzata ormai qualche tempo fa ma non avevo mai avuto l’occasione di mostrarvela e così qualche giorno fa ho dovuto pubblicarla sul blog della whiff of joy e finalmente è arrivo il suo giorni di pubblicazione anche sul mio blog.
La base è stata fatta tagliando un cartone di recupero con una bellissima fustella di tim holtz. 
Il bellissimo angioletto come potete immaginare è un timbro della whiff of joy che io ho colorato con le matite Caran d’ache “pablo” e ho abbellito con la penna gel bianca, un sacco di timbrate postali e del frantage bianco.
Il bellissimo sentiment l’ho composto io con un alfabeto di timbri della Little Darlings.
Tutte le fustelline sono della magnolia così come le varie carte.
Qualche perla, un centrino di carta, dei nastri dei pizzi e la vostra tag è pronta. Vi garantisco che è un progetto davvero facile da fare e molto molto veloce.
Ricorda un pochino il progetto che io e la mia amica Giada insegneremo al nazionale.
E voi? voi ci sarete al nazionale? avete preparato i distress e un enorme sorriso? 
la voglia di imparare l’avete già messa in valigia?
 Sfoderate la vostra tessere e preparatevi ad un evento senza precedenti! 

abbraccio virtualmente tutte coloro che non potranno esserci al nazionale e per tutte quelle che ci saranno…ci abbracciamo li!

sempre vostro, Alberto.
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11 pensieri su “Il giorno in cui ho fissato il calendario e il calendario ha fissato me.

  1. Caro Alby…tu e il tuo inconfondibile stile…quello che si riconosce lontano un chilometro siete assolutamente pronti! Tutti ti aspettano con impazienza perché vogliono vedere come fai a realizzare quelle meraviglie…nel tuo post si percepisce molto il DOVERE nel creare….credo che tu debba lasciare un pò di spazio anche al PIACERE! perché se manca questa componente svanisce la magia! Un abbraccio, Cla

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  2. La tag è S T U P E N D A !!! Ci sarò anch'io al nazionale e non ho mai colorato e perciò mi sono iscritta al tuo corso. Non vedo l'ora di iniziare e di imparare da un “maestro”. A presto Laura (LallaCreazioni)

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  3. Ciao Alby…sei un grande, perché sai metterti a nudo e non te ne vergogni. sei un grande perché sai dar vita ad un banale timbro che senza la tua mano rimarrebbe semplicemente un timbro. Sei un grande perché hai il dono dell' umiltà, ed oggi é raro trovarlo in giovani ragazzi, ma anche tra gli adulti. Io ti adoro e vorrei averti vicino per poterti guardare mentre sorseggi latte e nesquick e la tua mano da vita ad una piccola grande opera d'arte. Sei un grande perché solo i grandi credono di non esserlo.TVB e averti incontrato a Como non ha fatto altro che accrescere la stima che ho di te.

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